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Nel nostro modo di intendere la ristorazione
(che è fatta di cucina, ma non è solo cucina; che è
pratica quotidiana del nostro lavoro, ma si apre alla realtà
più complessa della vita) il cliente non è solo il termine
di un rapporto economico - che pure certamente esiste - ma vogliamo
che sia un nostro convitato: ricerchiamo con lui una sorta di alleanza
e di condivisione di esperienze.
Noi proponiamo le alternative; a lui la scelta.
Ma anche noi, ancor prima, abbiamo scelto le alternative da proporre,
cominciando dalle materie prime: quelle che la nostra esperienza ci
fa conoscere come le migliori o addirittura le ottime.
Legati alla realtà del tempo e dello spazio, ci muoviamo -
quanto più è possibile - nel quadro delle stagioni e
del loro ciclo e sul terreno dei prodotti e delle tradizioni locali.
L'alleanza col nostro cliente coinvitato si basa su un patto che comincia
a delinearsi nel momento del suo ingresso nel Ristorante, ma che si
realizza nel piatto scelto.
Il Menù Degustazione
L’astice in tempura con verdure,
insalata di limone e frutti di cappero
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La zuppetta tiepida di pisarei ai frutti di mare e piccole verdure
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Il merluzzo Cabillaud con patate schiacciate e
tartufi neri dei Colli Piacentini
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Il carré d’agnello pré-salè con carciofo
dorato al profumo di menta
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La Tarte tatin di porri al formaggio erborinato
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Il dessert del “Teatro”
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La piccola pasticceria
Se preferite potete ordinare alla carta. |

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